Lui mi aveva premesso che questa persona non trattava molto bene gli animali, ma mai mi sarei aspettato di vedere ciò che vi stò per descrivere!!!
Subito prima di entrare nell'edificio capii che non prometteva nulla di buono: un portone blu con una serratura malfunzionante e, a fianco, una grande, sporca vetrina da cui s’intravedevano due vasche non curate, con acqua stagnante e piante acquatiche in evidente marcescenza.
Entrando le cose non migliorano affatto: numerose casse di verdura andate a male e un puzzo acre che mi intasa il naso. Proseguendo si vede un addetto seduto davanti a un secchio pieno di lucertole (che, personalmente, non ho mai visto), qualche piccola iguana e altri piccoli animali, tutti morti. Nel mentre mi scappa l'occhio e vedo codesta persona intenta a chiudere un sacchetto di plastica contenente una dozzina circa di
Python Regius ovviamente morti. Entrando nell'ufficio del "capo" (un panzone seduto davanti ad una scrivania con un pc e vari resti di cibarie) si possono vedere degli acquari disabitati, una enorme vasca di circa due metri contenente vari esemplari di pesci esotici di media taglia e alcune teche di vetro che ospitavano iguane, iguane rosse e qualche tartaruga terrestre.
La visita continua nel retro dell'edificio. Scaffali di gabbie (quele usate per il trasporto) con criceti comuni, russi e Roborosky, topi bianchi e giovani ratti. Alcuni gruppi di 6-7 conigli erano chiusi in gabbie troppo piccole. Lungo gran parte del muro erano installate alte voliere che ospitavano: pappagalli Cenerini (la maggior parte evidentemente non in buona salute), un gruppo di circa 30 pipistrelli mangiatori di frutta, Topi Canguro (molti dei quali morti) e furetti di diverse età. In fondo si potevano vedere un gruppo di una decina di Ricci allevati all'interno di un ex acquario nutriti con pane secco, un altro acquario con un buon numero di locuste, una gabbia con una coppia di grossi roditori di cui non ricordo il nome, una gabbia con una decina delle cosidette "pantegane" e numerosi grandi contenitori di plastica (1,5x1x1 m) con uno spesso strato di segaturache ospitavano scoiattoli, topi bianchi, criceti Roborosky e giovani ratti. E qui è successa una cosa che mi ha fatto stare male: ho preso, da uno dei tanti sacchi presenti, un pezzo di pane secco e l'ho buttato fra i giovani ratti... evidentemente non mangiavanoda parecchio visto che hanno assalito in massa il cibo e si massacravano l'un l'altro pur di riuscire a conquistarsi una piccola briciola di quel tozzo di pane!!!
Dopodichè sono passato al reparto acquari. Qui mi sono ritrovato a camminarein piccole pozze d'acqua, molto probabilmente a causa di perdite dalle tubazioni o dagli acquari stessi. Questi erano quasi tutti vuoti, c'era solo acqua, in uno solo ho visto 3 esemplari di
Discus. Alcuni acquari, invece, contenevano decine di esemplari di rettli e anfibi, di cui non ho saputo riconoscere la specie, dove il sovraffollamento e l'acqua stagnante sono stati, probanilmente, le cause di morte per molti di loro. In fondo alla stanza si trovavano gabbie di media grandezza contenenti molte baby iguane. Dalla paret opposta una cosa mi ha colpito: una gabbia di 1x1m alta 3 metri conteneva due scaffali di metallo, sulla cima dei quali si trovavano, ammassate, una decina di iguane adulte e, sul fondo, cespi di verdura andati a male.
Poi, mi girai, e vidi lo spettacolo più raccapricciante da quando entrai in quel posto schifoso: due scaffali con delle piccole teche contenente
Python Regius baby e adulti, esemplari di Elaphe, di Colubri, alcuni Boa e altri tipi di Pitoni, il tutto tenuto quasi al buio! Girando intorno a questi scaffali ho visto tartarughe aqcuatiche tenute in acquari con un dito d'acqua e cibo marcescente, vari grossi ragni (tra cui anche il tipo
Galeodes Arabs) chiusi singolarmente in scatolette di plastica (anche qui i morti non mancano) e una lunga teca ospitante una quindicina di giovani Camaleonti. Altre 4 teche contenevano scorpioni. Due di queste ospitavano i
Pandinus Imperator, qui lo stato di sovraffollamento era più che palese, visto che gli animali si raggruppavano in un angolo della teca formando una montagna e questo, come saprete, non è un bene perchè gli animali che rimangono sotto agli altri rischiano di morire. L'altra teca ospitava una trentina di scorpioni di taglia più piccola e di colore chiaro ma non saprei dire il nome. L'ultima teca, invece, ospitava un tipo di scorpioni molto pericolosi per l'uomo, probabilmente del genere
Androctonus a causa dei quali, il padrone del posto ha avuto, recentemente, dei problemi.
Prima di andarcene il mio amico decise di regalarmi un Pitone Reale, allora siamo andati a vederli. Scelsi un bellissimo giovane maschio (probabilmente non arriva ai due anni) dai colori molto chiari. Aprii la teca e, tenendo fede al suo nome di "Pitone Palla", appena lo presi in mano si raggomitolò infilando la testa fra le spire. Poverino, era magro e freddo. Quando si tranquillizzò e si lasciò maneggiare me lo misi al collo, e lì rimase finchè, grazie al calore del mio corpo e a quello del sole di mezzogiorno, la sua temperatura corporea si alzò e cominciò ad essere molto attivo, al contrario dei suoi simili rinchiusi in quel postaccio!
Qui finisce la mia lettera e spero di aver reso bene l'idea dello stato di maltrattamento a cui sono sottoposti questi animali... io non sono contro l'allevamento, in quanto io stesso, per primo, possiedo una femmina di
Python Regius e un giovane maschio di
Boa Constrictor Imperator, però, nel caso di quel posto, l'allevamento si trasforma in tortura!
La mia domanda è: si può fare qualcosa contro tutto ciò? E, se sì, che cosa? Io, purtroppo, non sono a conoscienza del nome del padrone (comunque posso sempre informarmi), ma so con esattezza il paese, la via e il numero civico di questo "allevamento". E se voi avete la possibilità di fare qlcsa sarò più che felice di fornirvi questi dati.
Grazie anticipatamente!
Matteo