Alimentazione del pitone reale.

Il pitone reale è un predatore carnivoro, fa parte dei costrittori per cui morde le sue prede con lo scopo di bloccarle e poi le avvolge con una o piu’ spire del corpo per strangolarle.

 Una volta uccise le ingolla senza masticare.

 

Vi dico subito cio’ in quanto chi vuole allevare un pitone reale deve considerare anche questo aspetto, non acquistate assolutamente  questi animali se poi avete anche il minimo problema (materiale o morale) a nutrirli come si deve. In particolare il pitone reale puo’ essere particolarmente difficile da nutrire, quindi non sempre sara’ possibile porgerli prede surgelate o preparati particolari, potrebbe essere probabile che almeno all’inizio dobbiate usare esclusivamente prede vive, e non tutte sono sempre accettate: ad esempio alcuni sembrano non gradire i topi bianchi, mentre predano piu’ volentieri soggetti scuri. Se non avete problemi etici a nutrire il vostro futuro pitone, dovrete comunque essere sicuri di poter reperire il cibo necessario senza troppe difficolta': leggete con cura cosa e quanto mangiano e poi informatevi dai negozianti nei vostri dintorni se trattano i piccoli mammiferi di cui avete bisogno, considerando anche che alcuni hanno riserve a vendere amabili cricetini, topolini e gerbilli per darli in pasto ad uno squamoso pitone. In genere negozi che trattano boa e pitoni sono i piu’ indicati,  spesso se acquistate da loro vi garantiscono anche i pasti per il vostro boide.

SOLO DOPO ESSERVI ASSICURATI DI POTER GARANTIRE OGNI COSA INDISPENSABILE ( AMBIENTE, CURE MEDICHE, ALIMENTAZIONE ECC) AL VOSTRO FUTURO ANIMALE E SOLO ALLORA POTRETE CORRERE AD ACQUISTARNE UNO SENZA POI AVERE RIMORSI.

  PREDE:

Ecco una lista di quello che si puo’ offrire e trovare in commercio:

  • topi
  • Ratti
  • Cavie
  • Gerbilli
  • Criceti
  • Orsetti Russi
  • Pulcini, quaglie e piccoli volatili

 

  DIMENSIONI PREDE:

 


 

Come regola generale, per pitoni non ancora adulti, sarebbe bene non dare mai prede che siano di lunghezza superiori al doppio della testa del vostro ofide. Il diametro della preda non dovrebbe mai essere superiore al diametro massimo del vostro pitone, questo vale anche per pitoni adulti. In genere, a pitoni appena nati si presentano topolini rosa ogni 5 giorni circa, col crescere del vostro serpente cresceranno anche le sue prede e diminuira' la frequenza dei pasti. Si passera' quindi dai topini rosa, ai ratti appena nati anche essi rosa, ma di maggior dimensioni, o ai topolini appena impelati con una frequenza di uno alla settimana. In seguito si potranno alternare topolini adulti a ratti giovani ogni 10 12 giorni.

 

Per un pitone adulto potrete regolarvi dando uno o due ratti di medie dimensioni ogni 15-20 giorni, regolandovi in base all'appetito dell'animale e in base al suo stato di nutrizione. Mi raccomando non date prede troppo grandi(se non volete che le rigurgitino o semplicemente le rifiutino), e non esagerate comunque con i pasti, spesso i nostri pitoni facendo una vita "sedentaria" non consumano energie come in natura e finiscono coll'ingrassare piu' del dovuto. E' comunque importante capire che questi animali hanno un metabolismo molto differente da comuni mammiferi, in particolare mi riferisco al fatto che riescono a digiunare per mesi senza riscontrare evidenti problemi,e che per queste loro caratteristiche ed altre potrete regolarvi con una certa liberta' sulla somministrazione di cibo; ci tengo a sottolineare questo particolare perche' non dovrete per forza seguire alla lettera le indicazioni sulla frequenza dei pasti, a seconda delle evenienze potrete regolarvi con una certa liberta', capirete voi in base all'appetito ed i tassi di crescita del vostro ofide come regolarvi. Puo' succedere che una alimentazione eccessiva o altri particolari fattori (come ad esempio l'ingestione di substrato, o cattive condizioni ambientali) portino il vostro ofide ad avere problemi intestinali: e' importante quindi che ogni tanto controlliate che non ci siano problemi di occlusione intestinale. Alcuni segni di un eventuale occlusione sono:

  • mancanza di feci per un lungo periodo,nonostante una regolare alimentazione.  
  • tendenza a stare distesi, piuttosto che nella solita posizione acciambellata.  
  • aumento di volume ed inalcuni casi presenza di parti dure e rigonfie nella zona finale, prima della cloaca.  
  • poco appetito o vomito.

Per evitare tali problemi e' opinione diffusa, anche fra autorevoli fonti, che non si debba andare oltre il terzo pasto se il pitone non ha defecato, ma come al solito questa e' solo una indicazione: se cioe' proprio non si vuole rischiare si puo' fare cosi', nella consapevolezza che saltare qualche pasto nell'attesa delle feci non danneggiera' certo il vostro ofide. Devo pero' precisare che mi e' successo di accanirmi a non dare cibo ad alcuni pitoni nell'attesa dell evento, per capire poi che semplicemente avevano bisogno di altro cibo per defecare, per cui personalmente, ed anche grazie all'opinione di persone piu' esperte di me, mi sento di consigliare di non acanirsi su queste regole quasi matematiche, semplicemente controllate il numero dei pasti e che non ci siano segni di costipazione, se poi notate che state dando cibo per un lungo periodo, ed avrete qualche reale sospetto di costipazione, allora interrompete per un po' l'alimentazione e ricorrete ad alcuni rimedi: in genere si consiglia di fare un bagno in acqua tiepida e camomilla massaggiando delicatamente l'addome dell' ofide, sarebbe bene far fare al vostro ofide piu' moto del solito per stimolarlo ed e' raccomandabile comunque contattare il vostro veterinario di fiducia per chiedere aiuto.

Vivo o Morto?

In questo caso ho sentito varie teorie in giro, c'e' chi sostiente che si debba dare il cibo precedentemente ucciso per evitare morsi al serpente che pur sapendo badare a se stesso puo' anche fare qualche errore; c'e' chi e' propenso al cibo surgelato asserendo che cosi' si evitano all'ofide la trasmissione di malattie eliminabili col congelamento; altri asseriscono che il serpente essendo un predatore deve cacciarsi la preda, in questa maniera conserva il suo istinto e difficilmente andra' in anoressia.

Sicuramente il cibo morto presenta tutti i benefici elencati, per altro e' molto comodo farsi una scorta in frigo, senza dover andare ogni volta a comprare un ratto; ad esempio chi alleva i roditori nel periodo in cui si riproducono con piu' frequenza sara' costretto a surgelare qualcosa in previdenza di momenti di magra. Assicuratevi comunque che il vostro ofide mangi sia il vivo che il morto, infatti in alcune situazioni potreste essere forzati in un determinato senso: ad esempio un pitone malato, ferito o con qualche patologia non sempre e' cosi' reattivo da cacciare e difendersi, in questo caso sarebbe meglio dare un roditore gia' morto per evitare eventuali morsi e rosicchiamenti.Al contrario, specie all'inizio e se di cattura, il vostro serpente potrebbe rifiutare il cibo morto e preferire la caccia, anche se in questo caso(serpente di cattura) potrebbe essere difficile abituarlo a nutrirsi in generale. Ci si puo' quindi regolare in base alle evenienze ed in base a cio' che piu' ci torna comodo, facendo comunque attenzione nel somministrare prede vive: controllate che tutto vada bene,se vedete il vostro pitone totalmente disinteressato o addirittura disturbato dalla preda non tenete troppo il roditore nella teca,potrebbe fare danni in giro e addirittura morsicchiare il serpente. Potrete benissimo ritentare il giorno dopo, considerate comunque che il vostro ofide in alcuni particolari momenti potrebbe non desiderare il cibo, ad esempio poco prima e durante la muta, o magari nel periodo di riproduzione.

Per quanto riguarda le prede morte, se surgelate, siate sicuri che siano conservate correttamente e soprattutto siate sicuri di porgerle del tutto scongelate e a temperatura ambiente, cosi' non solo saranno piu' gradite, ma eviterete problemi gastro intestinali di vario genere.  Se il vostro serpente non e' abituato alle prede morte potrete ricorrere a qualche stratagemma, come mettere la preda nelle vicinanze del predatore e muoverla a piccoli scatti per farla sembrare viva, ricordate di muovere la preda senza fargliela piombare dall'alto ma come se camminasse, altrimenti piu' che per un topolino potrebbe essere scambiata per un predatore. E' importante che non facciate questa operazione con troppa disinvoltura: preso dall'euforia il vostro amato reale potrebbe scambiare la vostra mano per qualcosa di appetitoso........cercate quindi di usare delle pinze abbastanza lunghe da mettervi al sicuro. Il pitone reale, e' un animale che in natura ama cacciare di notte, per cui sarebbe indicato fornire le prede nelle ore serali.

 

vota: 
Average: 4.9 (10 votes)
Dai un voto a questo articolo
Abbonamento a Comments for "Alimentazione del pitone reale."