Ecdisi (la muta).

La cute dei serpenti e' composta di due strati: il derma e' lo strato piu' profondo, posto sopra il derma si trova l'epidermide, che invece e' lo strato piu' superficiale della pelle. L'epidermide e' quello strato che il serpente perde durante il processo di muta (ecdisi)  che si verifica quando si forma un nuovo strato di pelle.



Quando il vostro ofide sara' in procinto di cambiare la pelle noterete che la sua colorazione diverra' piu' scura e opaca, spesso comincera' a rifiutare cibo (in ogni modo e' bene non darglielo), diverra' meno attivo del solito e in alcuni casi potrebbe presentare una colorazione lievemente rosata del ventre, il particolare che piu' salta alla vista sono comunque gli occhi che diverranno di un grigio bluastro. Questo cambiamento e' dovuto al liquido linfatico che inizialmente e' opaco, e si forma allo scopo di separare la nuova pelle dalla vecchia(exuvia). Per alcuni giorni (in media sette o otto) la situazione sara' stazionaria, poi il liquido linfatico diverra' trasparente, il vostro ofide riassumera' la sua colorazione normale, allora saprete che il processo di ecdisi e' quasi alla fine, infatti in genere dopo due o tre giorni avverra' la separazione dell' exuvia. 

Il vostro ofide, durante le ore serali o notturne, cominciera' a sfregarsi su una superficie dura e abrasiva, come il legno della teca, una pietra, o una radice(fate in modo che ci sia qualcosa di simile), in particolare iniziera' dalla testa, per srotolarsi faticosamente il resto proprio come con un calzino. Noterete subito come dopo tale processo i colori del vostro pitone siano particolarmente splendenti, irridescenti, e spesso piu' chiari.

 Il processo di ecdisi accompagnera' il vostro ofide per tutta la vita, gli esemplari appena nati faranno la loro prima muta circa una settimana dopo la schiusa delle uova,allora si potranno cibare del loro primo pasto e continueranno a crescere fino alla fine senza mai smettere, solo che all' inizio cresceranno piuttosto rapidamente, facendo in genere anche una muta al mese, poi rallenteranno gradualmente. Il processo di ecdisi (muta) può essere particolarmente stressante per un ofide, per cui e' importante avere qualche riguardo in proposito:

  • Non bisogna alimentare l'ofide, in quanto se per caso accetta cibo, potrebbe succedere che rigurgitino il pasto e in alcuni casi cio' potrebbe portare a complicazioni se non addirittura alla morte.
  • Bisognera' controllare con piu' attenzione tutti i parametri climatici all'interno della teca; in particolare sara' importante assicurarsi che ci sia abbastanza umido, se necessario si dovra' ingrandire la bacinella dell'acqua e metterla tutta sul tappetino riscaldante per favorire l'evaporazione dell'acqua.
  • Spesso i nostri ofidi amano stare a mollo nell'acqua, questo lo fanno per termoregolarsi, ma in alcuni casi anche per favorire la muta, per cui e' importante che la bacinella sia abbastanza grande da permettere al vostro pitone di fare un bagnetto se ne ha voglia.
  • la muta e' un processo abbastanza stressante, per cui evitate di maneggiare e disturbare il vostro ofide in questo periodo, almeno che non ce ne sia bisogno. Alcune specie durante questo processo divengono piu' nervose e mordaci del solito se maneggiati.
  • Una buona ecdisi si vede da come e' l'exuvia una volta srotolata: se il vostro ofide riuscira' a togliersi tutta la pelle in un unico pezzo, o quasi, avrete conferma che i parametri climatici nella sua teca sono ottimali, in questo caso la troverete tutta intera arrotolata da qualche parte, e il vostro ofide non avra' residui di vecchia pelle addosso. Se invece la troverete cosparsa in giro per la teca, tutta spezzettata potrebbe essere che dobbiate rivedere alcune cose, prendetela come una simpatica sfida: ottenere una buona ecdisi fara' piacere a voi che avrete conferma dei vostri metodi di allevamento e sicuramente fara' piacere al vostro serpente. Per ofidi di certe dimensioni potrebbe comunque essere normale avere una muta a pezzi.

Questa e' come appare l'exuvia di un reale dopo un processo di muta portato a buon termine: una specie di calzino arrotolato al contrario.




Ed ecco l'exuvia in parte srotolata:

  • Controllate sempre con attenzione l'exuvia e il vostro ofide, infatti ci sono delle zone a rischio: in particolare gli occhi, la coda e la cloaca.

 

E' importante che il vostro pitone perda la pelle e i vecchi occhiali in queste parti del corpo, anche se la cosa non e' grave, anzi avviene con frequenza. In questi casi c'e' chi sostiene che si debba lasciare stare cosi' come e' l'ofide ed aspettare la prossima muta, io in genere preferisco aiutarli con uno o piu' bagni in acqua tiepida e camomilla (30/33 gradi) per mezzora circa, poi asciugo l'ofide e mi assicuro che la pelle residua sia sufficientemente ammorbidita, in seguito con un batuffolo di cotone umido struscio con estrema delicatezza e leggerezza, cercando di srotolare la pelle residua,seguendo il naturale verso testa coda(altrimenti si alzano in malo modo le squame).



Per gli occhi uso un bastoncino per gli orecchi (quelli col cotone in fondo mi raccomando) e con estrema delicatezza cerco di favorire la perdita dell' occhiale con delicati e ripetuti movimenti circolari. Mi raccomando di non tirare e forzare mai la pelle, deve venire via senza difficolta' altrimenti e' meglio lasciare stare, o meglio ancora sentite il vostro veterinario, infatti se forzate potreste provocare irrimediabili lesioni alla cornea. Sappiate pero' che il vostro pitone se non avra' perso i vecchi occhiali, ci potrebbe vedere molto peggio, ed in alcuni casi potrebbe non vedere affatto: evitate di somministrarli per preda roditori vivi, puo' infatti succedere che l'ofide sia spreciso nell'attacco e che venga morsicato dalla sua stessa preda. Ripetuti fenomeni di disecdisi riguardanti gli occhi possono portare ad infezioni e complicazioni varie. Fenomeni di disecdisi possono quindi avvenire per cattive condizioni ambientali, ma non solo: parassiti, zecche, infezioni, vecchie e nuove scottature o ferite, tumori,dermatiti varie possono favorire una cattiva muta, e creano condizioni per cui l'ofide entra in muta prima del tempo e con piu' frequenza del solito.

 

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