Morph e genetica pitone Reale, Python Regius

Uno dei tanti fattori che, in questi ultimi anni, ha indubbiamente contribuito all'affermazione del pitone reale nell'ambito della terraristica, è stato l'alto numero di variazioni cromatiche che questa specie presenta. Si conoscono infatti oltre un centinaio di mutazioni genetiche, di cui alcune, come l'Albino, il Pastel o lo Spider, sono state ritrovate in natura, mentre altre sono state scoperte in terrario, più o meno accidentalmente, soprattutto in seguito alle combinazioni di diversi morph.
 
Cosa è di preciso, un morph?
Prima di tutto, occorrerà fare chiarezza su due concetti importanti, fenotipo e genotipo: il primo rappresenta l'aspetto del serpente preso in considerazione, dettato dai geni che ha ereditato dai genitori, il secondo indica il corredo genetico che questo porta nel suo DNA.

Dato l'alto numero di esemplari dal pattern "aberrante" - ovvero che si discosta da quello ancestrale - che ogni anno vengono alla luce, si è stabilito che ogni variazione, per essere dichiarata un vero morph, debba possedere due requisiti: deve discostarsi inequivocabilmente dal fenotipo ancestrale e deve essere "provata" geneticamente, ovvero bisogna dimostrare che questa caratteristica sarà trasferita, secondo le leggi dell'ereditarietà mendeliane, alla prole.

Come avviene questo trasferimento?
La mutazione viene determinata da un gene, di cui esistono due o più forme, o alleli. Gli esseri viventi diploidi, come i serpenti, possiedono due alleli, ognuno dei quali è posizionato sul suo locus nel cromosoma del padre ed in quello della madre.
Ad esempio, il gene del colore degli occhi esiste in due tipi di allele, quello dell'occhio chiaro oppure quello dell'occhio scuro.

Esistono alleli dominanti e recessivi: i primi manifestano il loro carattere a prescindere dall'altro, i secondi manifestano la mutazione solo quando entrambi gli alleli sono uguali. Quando si manifesta ugualmente una mutazione con alleli diversi, con caratteristiche miste derivate dall'uno e dall'altro, si parla di codominanza.
Da qui due concetti importantissimi per comprendere i meccanismi che stanno dietro ai morph di pitoni reali: quelli di omozigosi (entrambi gli alleli sono uguali) e eterozigosi (gli alleli sono diversi).

In definitiva, un morph è definito dominante quando esprime la sua mutazione sia in omozigosi sia in eterozigosi, codominante quando la mutazione in omozigosi è diversa da quella in eterozigosi e recessivo quando la mutazione si manifesta solo ed unicamente in omozigosi.

E' bene precisare, però, che i morph di reale definiti codominanti sono in realtà dei dominanti incompleti. Come detto sopra, infatti, si parla di codominanza quando, in un individuo eterozigote, sono presenti contemporaneamente entrambi i caratteri determinati da i due alleli. I dominanti incompleti invece, manifestano la loro presenza modificando omogeneamente il fenotipo dell'animale eterozigote, ed esprimendosi completamente nell'omozigote. Tuttavia noi continueremo a chiamarli codominanti dato che tale termine, seppur usato erroneamente è entrato a far parte del vocabolario corrente dei morphisti.


Qui una lista di geni dominanti, codominanti e recessivi:

  • Dominanti: Calico, Champagne/Puma, Pinstripe, Spider;
  • Codominanti: Black pastel, het Red Axantic, Butter, Lesser Platinum, Mojave, Phantom, Vin Russo het Leucistic, (het Blue-eyed Leucistic), Cinnamon, Enchi, Fire (het Black-eyed Leucistic), Jungle Pastel, Lemon Pastel, Sable, Spot Nose (het Power Ball), Vanilla, Woma (het Pearl), Yellowbelly (het Ivory);
  • Dominanti e codominanti (a seconda del lignaggio genetico): Desert Ghost, Genetic banded, Granite, Ringer.
  • Recessivi: Albino, Lavender Albino, Caramel Albino, Axantico (3 linee diverse), Clown, Genetic stripe, Piebald; Tiger/Reduced pattern;


Facciamo qualche esempio:
Un morph dominante come lo Spider, sarà fenotipicamente uguale sia se figlio di Spider e ancestrale, rimanendo perciò eterozigote, sia se figlio omozigote di Spider e Spider.

Genetica pitone reale_Spider1Genetica pitone reale_Spider
Pitone reale Spider, morph dominante, fenotipicamente uguale in eterozigosi e omozigosi

 


Un codominante come il Pastel, se figlio di Pastel e ancestrale rimarrà fenotipicamente uguale, ma se figlio omozigote di Pastel e Pastel manifesterà la sua forma super perché in omozigosi.

 

 

Genetica_pitone_reale_pastelGenetica_pitone_reale_pastel1
Pitone reale Pastel, morph codominante, in forma eterozigote ed in forma omozigote (super)

 

 


Un recessivo come l'Albino, infine, se figlio di Albino e ancestrale sarà fenotipicamente uguale a quest'ultimo perché in eterozigosi, ma, se figlio di Albino e Albino, manifesterà la mutazione essendo in omozigosi.

 

Genetica_pitone_realeGenetica_pitone_reale_albino
Pitone reale Albino, morph recessivo, in forma het o eterozigote (fenotipicamente uguale all'ancestrale) e omozigote

 

La questione non è però così semplice, in quanto al momento della fecondazione i cromosomi dei genitori si ridistribuiscono in modo casuale. Accoppiando uno Spider con un Ancestrale, infatti, non tutta la prole avrà il gene del padre, ma, per ogni uovo, la possibilità sarà del 50%.

Per comprendere completamente i meccanismi dell'ereditarietà ed arrivare a pianificare le nascite, occorre aver chiaro il funzionamento del cosiddetto "quadrato di Punnett".

Sorvolando, per forza di cose, sulla parte storica, possiamo descrivere il quadrato di Punnett come una griglia su cui disporremo i singoli geni dei genitori per calcolare le modalità in cui si riscontreranno nella prole.

Facciamo un esempio con un morph codominante come il Pastel (il cui gene sarà d'ora in poi rappresentato da una P). Per l'ancestrale useremo una a minuscola. Ricordo in ogni caso che queste sigle sono indicative e scelte in modo puramente arbitrario.

Ricordiamo che il gene Pastel manifesta la mutazione sia in eterozigosi sia in omozigosi, ma, essendo un codominante, in quest'ultimo caso la mutazione sarà differente.
Accoppiando un ancestrale con un Pastel, il quadrato di Punnett sarà costruito nel modo seguente:

quadrato_Punnett1

Come possiamo vedere, il Pastel accoppiato con un ancestrale (aa) darà, per ogni uovo, il 50% di possibilità che nascano ancestrali (aa) e il 50% di possibilità che nascano Pastel (aP).

Ripetiamo il procedimento, questa volta accoppiando un Pastel ad un Pastel:

quadrato_Punnett2

Qui avremo 25% ancestrale aa, 50% Pastel aP ed 25% Pastel omozigote PP, fenotipicamente diverso dall'eterozigote. Abbiamo sbloccato il Super Pastel!

Facendo un ultimo esempio, possiamo accoppiare il Super Pastel ad un altro Pastel, e ormai il meccanismo del quadrato di Punnett dovrebbe essere chiaro:

quadrato_Punnett3

I geni vengono combinati in modo tale che, per ogni uovo, si abbia una probabilità del 50% che nasca un Pastel e del 50% che nasca un Super Pastel.

Ulteriori esempi potrebbero essere fatti, come ad esempio Super Pastel x ancestrale o Super Pastel x Super Pastel, ma, dato che il meccanismo è sempre lo stesso, non c'è motivo di dilungarsi oltre.
Ovviamente le stesse regole valgono per gli altri tipi di morph, ricordando che i dominanti non esprimono nessuna nuova mutazione in omozigosi e che i recessivi la esprimono solo ed unicamente in questo caso.


Il discorso, ahinoi, diventa più complesso quando si vogliono combinare due morph dominanti o codominanti, quasi impossibile quando si cerca di combinare due recessivi.

Genetica pitone reale_BumblebeePer un esempio di combo tra dominanti e/o codominanti, possiamo prendere in considerazione il bellissimo Bumblebee, risultato dell'accoppiamento tra Spider e Pastel.

Per ottenere un Bumblebee, è necessario fare in modo che un genitore trasmetta al figlio il gene Pastel e che l'altro trasmetta quello Spider, e, in questo caso, i due caratteri devono trovarsi assieme nello stesso corredo genetico.

Organizzare un quadrato di Punnett come i precedenti, prendendo solo un gene a casella, non basta più. Adesso dobbiamo riportare sul quadrato sia i geni che il genitore porta (in maiuscolo) sia quelli che non porta (in minuscolo).

Assumendo che il gene Pastel sia P, che il gene Spider sia S e che questi esemplari siano entrambi eterozigoti, mancando pertanto il secondo allele, possiamo rappresentarli rispettivamente con le sigle Ppss (ha solo un allele con la mutazione Pastel, ma non porta il secondo né i geni Spider) e ppSs (non ha geni Pastel né il secondo allele Spider).

Sul quadrato riporteremo una coppia di geni a casella, formata da un gene di un genitore ed uno dell'altro, in questo modo:
Pastel = Ppss e Spider = ppSs

 

Esemplare di Bumblebee, che unisce in sé i geni dello Spider
e del Pastel, possedendo il pattern del primo e i colori del secondo.

 

quadrato_Punnett4
Come vedete,abbiamo il 25% di possibilità che nello stesso embrione coesistano i geni Pastel e Spider, che daranno vita ad un Bumblebee. Avremo inoltre un 25% di possibilità che nascano Spider eterozigoti, con geni Pastel assenti - e viceversa, e il restante 25% che nascano ancestrali senza alcun gene mutato.

Spero che leggere questa scheda, nonostante la lunghezza, possa essere utile a voi come il tempo e le nozioni necessarie per stilarla lo sono state per me.

Arrivare a comprendere il quadrato di Punnett è la chiave per entrare nel colorato mondo dei morph di Python regius, spero di averle dato un'impostazione abbastanza intuitiva da essere facilmente compresa da tutti.

Ringraziamo il nostro utente Dave86 per aver scritto ed inviato questo articolo.
Se volete leggere altri articoli di Dave86 e soprattutto se siete interessati ad acquistare dal suo slplendido allevamento potete consultare il suo sito: 
http://www.pitonereale.it/

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