Python Molurus Bivittatus

Il pitone delle rocce indiano è sicuramente uno dei giganti del genere, infatti la sottospecie p. molurus bivittatus raggiunge con facilità i 6-7 metri di lunghezza.

 

Si rinviene in Birmania e nella Cina meridionale fino all’Indocina, Borneo, Giava e penisola Malese. Mentre nel Pakistan, Nepal, Bangladesh ed in India si rinviene python molurus molurus, che ne è la forma tipica. Il più modesto per dimensioni ma ugualmente molto bello come livrea è python molurus pinbura, presente nello Sri Lanka con una lunghezza massima di 3-4 metri massimo.La colorazione non si differenzia di molto nelle sotto specie qui descritte, se non per minimi particolari cromatici, la livrea è di fondo bruno-grigiastro o bruno-giallastro-dorato, a grandi macchie quadrangolari, bruno rossastre contornate di color crema o dorato. Il capo presenta una macchia chiara a forma di v, in oltre le fossette termorecettrici sono presenti solo nei due labiali superiori laterali.Durante l’evoluzione si sono adattati a moltissimi ambienti, come i margini degli acquitrini e delle zone paludose, le rive fluviali, le foreste umide, le radure ma anche le zone coltivate.Sono cacciatori crepuscolari o notturni e trascorrono il giorno acciambellati in mezzo ai cespugli o sui rami bassi, la preda viene individuata con l’aiuto delle fossette termo recettive e con l’organo di jacobson. Una volta individuata una possibile preda, si dirigono su di essa, lo scatto è fulmineo, in pochi attimi viene avvolta dalle spire e soffocata.
 
Le prede sono costituite da mammiferi, uccelli, sauri delle misure adeguate i giovani accettano piccoli topi e giovani ratti, ma ben presto passeranno ai ratti giganti fino alle specie da cortile tipo galline e polli, ma anche capre, maiali, ecc. che spesso predano anche fin nei pressi delle abitazioni.In cattività l’alimentazione non si differenzia di molto, il terrario, invece sarà di 100x60x80cm per ospitare un esemplare di 100cm circa, sono animali che nel giro di 3-4 anni arriveranno a misurare i 3-4 metri, quindi il terrario dovrà essere di misure molto maggiori, ad esempio: per ospitare un molurus bivittato adulto di 6-7 metri si allestirà un terrario di 250x300x100cm. ovviamente con un materiale piuttosto robusto.

La temperatura sarà di 27°- 28° di giorno e di notte sui 22°,un tappetino riscaldante ci aiuterà a mantenere la temperatura ottimale.Un contenitore d’acqua adeguatamente grande per permettergli di bere e di immergersi, da tenere sempre pulito e con acqua fresca.Un substrato di materiale vegetale apposta per rettili o il classico tappetino verde andranno benissimo, da evitare assolutamente la sabbia i sassolini e le pietre o i sassi, tutti materiali non igienici, abrasivi per la pelle del nostro ospite, che potrebbero essere accidentalmente inghiottiti e provocare pericolose occlusioni intestinali.Delle robuste radici di mangrovia fossile completeranno il terrario, la luce sarà costituita da un neon 2.0, che emette u.v.b. indispensabili per la crescita del nostro animale e per evitare forme di rachitismo, osteoporosi o avitaminosi dovuta dalla mancanza di luce solare.

La riproduzione in natura avviene, di solito, nei periodi invernali, i maschi sono maturi sessualmente dopo i 3 metri e le femmine sui 4 metri che raggiungono in 3-4 anni, vengono deposte da 30 a 90-100 uova, le femmine le coveranno fino alla loro schiusa, la cova avviene in questo modo: vengono avvolte nelle spire delle femmine che rovesciano parte del corpo su se stesso per mantenere la temperatura ottimale e si aiutano con dei movimenti muscolari, così facendo, irradiano il calore alle uova.Così rimangono per l’intero periodo di cova, la schiusa avviene dopo 55-80 giorni, i piccoli lunghi 55-60cm sono subito indipendenti ed abbandonati al loro destino.In cattività si dovrà procedere ad incubare noi stessi le uova, con l’ausilio di una incubatrice.

Seppur protetti da diverse leggi nazionali ed internazionali, i pitoni moluri sono fortemente minacciati, sia per la loro pelle, molto richiesta in pelletteria sia per il continuo scomparire del suo habitat naturale spesso cambiato in colture.La popolazione selvatica è minacciata anche da un commercio indiscriminato per fornire i collezionisti di animali vivi.Fortunatamente, oggi è possibile acquistare animali provenienti da stock riprodotti in cattività, questo ci permette in oltre di avere animali con indole pacifica e non mordaci.Il pitone moluro è un animale che si trova facilmente in commercio, con prezzi abbastanza accessibili, c’è da dire però che sono animali che raggiungono dimensioni notevoli, anche se di indole pacifica dobbiamo tenere presente che un animale, raggiunte certe dimensioni, se dovesse attaccare potrebbe essere molto pericoloso.Infatti un rettile potrebbe attaccare senza averlo mai fatto, per diversi motivi, basta tenerlo poco nutrito per un po’ di tempo e per fame potremmo essere attaccati.Non dobbiamo dimenticare che noi siamo mammiferi, con odore da mammifero e quindi una potenziale preda.Altra cosa da tenere ben presente è di maneggiare un adulto sempre in due o più persone, in modo da fare fronte ad un eventuale incidente.

Il pitone moluro è un rettile che non si adatta ai neofiti, specie se acquistato già adulto, andrà comunque tenuto in un terrario e non libero di circolare in appartamento e di fuggire.Presso di noi potrai trovare splendidi esemplari di pitone moluro e validi consigli per il suo allevamento, non che eccezionali esemplari albini tutti nati in cattività.

SinonimiColuber Molurus LINNAEUS 1758Boa Ordinata SCHNEIDER 1801Boa Cinerea SCHNEIDER 1801Boa Castanea SCHNEIDER 1801Boa Albicans SCHNEIDER 1801Coluber Boaeformis SHAW 1802Python bora DAUDIN 1803Python tigris DAUDIN 1803Python bivittatus KUHL 1820Python Jamesonii GRAY 1842P.[ython] trivittatus JERDON 1853 (in error for Python bivittatus KUHL)Python molurus ocellatus WERNER 1899Python molurus intermedia WERNER 1899Python molurus sondaica WERNER 1899Python molurus pimbura DERANIYAGALA 1945Python molurus molurus (LINNAEUS 1758)Coluber Molurus LINNAEUS 1842Python molurus GRAY Python molurus bivittatus (KUHL 1820)Python bivittatus KUHL 1930 d

Vedere anche il seguente articolo http://www.boidi.it/articoli/python-molurus-bivattatus-a

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